Pancreatite autoimmune

La pancreatite autoimmune è una malattia infiammatoria del pancreas di recente definizione che si caratterizza sul piano istologico per la presenza di infiammazione a localizzazione periduttale, infiltrato di tipo linfoplasmacellulare, fibrosi periduttale ed atrofia acinare, con coinvolgimento vascolare e talvolta con estensione peripancreatica. Altra caratteristica patologica è la presenza di infiltrazione di plasmacellule IgG4 positive, il cui significato clinico è ancora da definire. La presentazione clinica-morfologica può essere quella di una pancreatite acuta o cronica, con aspetto radiologico di coinvolgimento diffuso del pancreas, o di una massa pancreatica, che pone problematiche di diagnosi differenziale con una neoplasia pancreatica (adenocarcinoma). La pancreatite autoimmune si associa con altre malattie di tipo autoimmunitario, più frequentemente del tratto gastrointestinale, ma anche sistemico. Nelle forme focali l’iter diagnostico prevede un agoaspirato della lesione, al fine di escludere una patologia neoplastica. La diagnosi di pancreatite autoimmune su un reperto citologico od istologico non è semplice, necessita di un patologo esperto e si ottiene solo in una percentuale relativamente bassa di casi. Pertanto, in presenza di un quadro clinico, di reperti istologici suggestivi e di un quadro radiologico suggestivo di pancreatite autoimmune, un trattamento con steroidi (prednisolone 1 mg/kg/die) è indicato e rappresenta un criterio diagnostico. In presenza di malattia diffusa, l’iter diagnostico dopo la radiologia prevede un trattamento steroideo, agli stessi dosaggi consigliati per la forma focale di malattia. L’impiego dello steroide si associa frequentemente con diabete che richiede generalmente un trattamento insulinico

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